Camporeale, benedetta la nuova statua di Santa Rosalia: un nuovo segno della pietà popolare tra Valle dello Jato e Alto Belice
Una grande partecipazione di popolo ha accompagnato a Camporeale la benedizione della nuova statua di Santa Rosalia, destinata a custodire e ravvivare la devozione alla Santuzza nella comunità e nel territorio compreso tra la Valle dello Jato e l’Alto Belice.
La cerimonia, svoltasi presso l’omonima rettoria, nel "paese nuovo", ha visto la presenza di numerosi fedeli, che hanno voluto prendere parte a un momento particolarmente significativo per la comunità ecclesiale e cittadina. Una partecipazione numerosa e sentita, segno di una devozione che continua a rappresentare una componente importante della tradizione religiosa e della pietà popolare locale.
La nuova effigie di Santa Rosalia si inserisce così nel cammino di fede della comunità di Camporeale e si propone come nuovo punto di riferimento della devozione popolare per quanti, nelle comunità limitrofe, guardano alla Santuzza come modello di fede, intercessione e protezione.
La cerimonia è stata presieduta dal parroco, Don Santino Taormina, che ha fortemente voluto questa nuova statua. Presenti le autorità cittadine e numerosi fedeli. La benedizione ha assunto così anche il significato di un momento di condivisione tra la comunità ecclesiale e quella civile, unite nel rendere omaggio alla santa patrona della città di Palermo e particolarmente venerata in numerosi centri della Sicilia occidentale.
Particolarmente significativo è anche il modo in cui la statua è stata realizzata e acquistata ovvero grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cino. Un impegno condiviso che testimonia il forte legame tra la comunità civile e quella religiosa.
La nuova statua non rappresenta, dunque, soltanto un elemento artistico e devozionale, ma diventa il segno concreto di una fede vissuta e condivisa. La sua presenza nella rettoria di Camporeale potrà accompagnare negli anni le celebrazioni, le preghiere e gli atti di devozione dei fedeli, consolidando ulteriormente il culto di Santa Rosalia e il suo ruolo nella tradizione religiosa del territorio.
La numerosa presenza di popolo alla cerimonia ha confermato quanto la devozione alla Santuzza sia ancora profondamente radicata e capace di riunire generazioni diverse attorno a una comune identità di fede. Con la nuova statua, Camporeale arricchisce così il proprio patrimonio religioso e offre alla comunità della Valle dello Jato e dell’Alto Belice un ulteriore luogo e un ulteriore segno attraverso cui esprimere la propria pietà popolare.
(B.C.)
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