San Cipirello, assolto l' ex sindaco Geluso. Cade l' accusa di falso in atto pubblico.
Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Finisce così dopo oltre 5 anni il calvario giudiziario dell' ex Sindaco di San Cipirello Vincenzo Geluso, finito sotto indagine nel 2020 per falso in atto pubblico e oggi assolto dal tribunale di Palermo.
Il 26 Febbraio 2020 a suo carico fù emessa dal GIP un' ordinanza di custodia cautelare e Geluso finì ai domiciliari, misura poi cambiata in obbligo di soggiorno presso il comune di residenza.
I fatti processuali risalgono al 17 Ottobre 2017, quando il Comune di San Cipirello, all’epoca retto da Vincenzo Geluso, partecipava ad un bando dell’Assessorato regionale all’Agricoltura per la riqualificazione di aree di proprietà comunale. Il progetto riguardava la riqualificazione di un' area in corso Trento, confiscata a Giovanni Brusca e ne prevedeva la trasformazione in area poli funzionale e parcheggio, con inserito un centro di informazione turistica.
Al momento dell’esame della documentazione però, i funzionari regionali si accorgevano che il progetto non poteva essere finanziato in quanto non era stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune. Geluso si era recato presso gli uffici regionali dell’Assessorato all’Agricoltura per chiedere se un nuovo inserimento nel P.T.OO.PP. avrebbe determinato l'ammissibilità a finanziamento. Dopo avere ottenuto un parere, i funzionari confermavano l'esclusione del progetto.
Nel frattempo un tecnico comunale, recatosi in Assessorato, in buona fede inseriva a penna due date mancanti in alcuni atti.
Tali gesti venivano ripresi da una telecamera piazzata negli uffici regionali dalla Guardia di Finanza, che a quel punto contestava a Geluso di avere consumato il reato di falso in atti pubblici, con contestuale applicazione della custodia cautelare in regime domiciliare.
La difesa a seguito di investigazioni difensive dimostrava l'inutilità del falso, in quanto tutti gli atti comunali erano stati trasmessi telematicamente, quindi con data certa.
E così i giudici della Terza Sezione del Tribunale di Palermo, dopo oltre 3 ore di camera di consiglio, accogliendo le richieste del collegio difensivo composto da Salvino e Giada Caputo e Romina Lupo, ha assolto l’ex Amministratore per non avere commesso il fatto.
"Questa assoluzione - dichiara a caldo Geluso - conferma come nei miei confronti si sia consumata un' assurda messa in scena, che aggiunta a quella dello scioglimento del comune, sancito senza alcuna prova e basata su semplici supposizioni, tra l'altro sostenute da soggetti in malafede, abbia di fatto stroncato una stagione di rilancio e di buon governo della città".
(BC)
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