Anno scolastico nuovo problemi vecchi. Studenti dello Jato a piedi il primo giorno di scuola.

Doveva essere il giorno del ritorno sui banchi, ma per numerosi studenti pendolari di San Cipirello e San Giuseppe Jato l'anno scolastico è iniziato con un pesante disagio.

Questa mattina, nel giorno di avvio delle lezioni, le corse dell'AST, Azienda Siciliana Trasporti, che avrebbero dovuto garantire il collegamento con gli istituti scolastici di Partinico e Palermo, non hanno assicurato il servizio atteso. Diversi ragazzi sono rimasti a piedi alle fermate, impossibilitati a raggiungere regolarmente le proprie scuole. E si rivedono gli spettri di un disservizio che ogni anno rende complicato l' esercizio del diritto allo studio.

Una situazione che ha creato inevitabili difficoltà alle famiglie, costrette in molti casi a cercare soluzioni alternative all'ultimo momento per accompagnare i ragazzi a scuola.

Il problema riguarda un servizio particolarmente importante per i due comuni dello Jato, dove numerosi studenti frequentano le scuole superiori nei centri vicini. I collegamenti San Giuseppe Jato–San Cipirello–Partinico/Palermo sono infatti tratte storicamente utilizzate dagli studenti pendolari. La stessa AST, nei propri documenti relativi al bacino di Palermo, indica le corse tra San Giuseppe Jato, San Cipirello e Partinico tra i collegamenti programmati.

Non si tratta, dunque, di un servizio accessorio, ma di un collegamento essenziale per consentire a tanti ragazzi di raggiungere quotidianamente gli istituti superiori.

Il disservizio assume un peso ancora maggiore perché verificatosi proprio nella giornata di apertura dell'anno scolastico, quando gli orari e i collegamenti dovrebbero essere organizzati per garantire la massima puntualità.

Sul proprio sito, AST spiega che il servizio di trasporto pubblico viene organizzato con l'obiettivo di rispondere alle esigenze dell'utenza e di favorire l'integrazione con le altre modalità di trasporto. L'azienda afferma inoltre di garantire un servizio continuo e regolare.

Per gli studenti dello Jato, però, questa mattina l'avvio delle lezioni è stato tutt'altro che regolare.
Adesso le famiglie chiedono di capire cosa sia accaduto e, soprattutto, quali misure verranno adottate per evitare che episodi simili possano ripetersi nei prossimi giorni.

Il timore, viste le esperienze degli ultimi anni, è che non si tratterà di un episodio isolato ma di un problema quotidiano, che costringerà le famiglie a organizzarsi autonomamente per garantire ai ragazzi il diritto di raggiungere la scuola.

La questione del trasporto degli studenti pendolari torna così al centro dell'attenzione. Per chi vive nei comuni più distanti dai principali poli scolastici, infatti, avere una corsa disponibile non significa semplicemente poter viaggiare: significa poter frequentare regolarmente le lezioni, arrivare in orario e partecipare pienamente alla vita scolastica.

Le famiglie attendono quindi chiarimenti dall'AST e dagli enti competenti sul perché le corse previste non siano state garantite questa mattina e sulle soluzioni che si intendono adottare per assicurare, già dai prossimi giorni, un servizio adeguato alle esigenze degli studenti di San Cipirello e San Giuseppe Jato.

Commenti

Post popolari in questo blog

San Cipirello, Ezio Capitelli eletto nel Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Palermo

San Cipirello, revisione del processo dopo il patteggiamento. Assolto funzionario comunale.

San Cipirello, assolto l' ex sindaco Geluso. Cade l' accusa di falso in atto pubblico.