San Giuseppe Jato, riordino dei confini. Giambona (PD) "concludere in fretta per garantire i cittadini".
“L’incardinamento in Prima Commissione del disegno di legge che recepisce l’esito del referendum sul riordino dei confini tra Monreale e San Giuseppe Jato rappresenta un passaggio fondamentale per dare piena attuazione a una scelta democratica attesa da anni e, soprattutto, per restituire diritti e servizi a cittadini che per troppo tempo sono rimasti ai margini”. È quanto afferma il deputato del gruppo parlamentare del Partito Democratico commentando l’avvio dell’esame del disegno di legge che disciplina il trasferimento delle contrade Dammusi, Signora, Ginestra e Bommarito, per un’estensione di circa duemila ettari, dal Comune di Monreale a quello di San Giuseppe Jato.
“Questa vicenda - continua Giambona - nasce da decenni di segnalazioni e richieste rimaste inascoltate da parte di comunità che hanno vissuto sulla propria pelle l’assenza di servizi essenziali e una condizione di oggettivo disagio. Il referendum ha espresso con chiarezza la volontà dei cittadini e adesso spetta al Parlamento regionale accompagnare questo percorso con responsabilità, evitando rallentamenti e incertezze”.
Giambona assicura che il Partito Democratico seguirà con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento. “Il nostro impegno - dice - sarà quello di contribuire a un’approvazione rapida del disegno di legge, presentando anche una serie di proposte emendative finalizzate a governare nel modo migliore la complessa fase di transizione amministrativa. L’obiettivo è rendere il percorso il più possibile ordinato, garantendo il coordinamento tra gli enti coinvolti e assicurando ai cittadini il passaggio senza disservizi”.
“Occorre chiudere questa vicenda nel più breve tempo possibile – conclude il deputato – affinché la volontà espressa attraverso il referendum trovi piena attuazione e le famiglie delle quattro contrade possano finalmente usufruire di servizi adeguati, efficienti e vicini ai propri bisogni. Le istituzioni hanno il dovere di accompagnare questo cambiamento con serietà, dando risposte concrete a una comunità che per troppo tempo ha atteso il riconoscimento dei propri diritti".
Commenti
Posta un commento