San Giuseppe Jato, inaugurata la 243° Mostra degli Animali.
È stata inaugurata ieri la 243ª Mostra degli Animali della Valle Jato, uno degli appuntamenti più attesi della tradizione zootecnica del territorio, che ogni anno richiama allevatori, visitatori e appassionati da diverse parti della Sicilia.
A dare il via ufficiale alla manifestazione sono stati, tra gli altri, i deputati regionali Gaspare Vitrano, presidente della Commissione regionale Attività Produttive, e Vincenzo Figuccia, insieme al presidente dell’Istituto Zootecnico Giovanni Siino. La loro presenza ha sottolineato l’importanza di una manifestazione che continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo della zootecnia e per la valorizzazione delle tradizioni rurali della Valle Jato.
Alta l’adesione degli allevatori a questa iniziativa che da sempre rappresenta un' occasione importante di incontro, confronto e condivisione. Un patrimonio di competenze e tradizioni che tiene vivo il legame tra il territorio e il suo mondo agricolo e zootecnico.
Fin dalle prime ore, la manifestazione ha iniziato a richiamare numerosi visitatori e appassionati, confermando il forte interesse che ancora oggi suscita un appuntamento dalla storia così lunga. La mostra, infatti, non è soltanto un evento dedicato agli addetti ai lavori, ma rappresenta anche un momento di festa e aggregazione per intere famiglie e per quanti vogliono riscoprire le tradizioni legate alla vita rurale siciliana.
Il momento clou è atteso domani all’alba, quando gli stand saranno aperti al pubblico e la manifestazione entrerà nel vivo con l’arrivo di visitatori provenienti da tutta l’Isola. Sarà una giornata particolarmente intensa, con gli allevatori protagonisti e gli spazi della mostra pronti ad accogliere il pubblico.
La 243ª edizione rientra nel programma dei festeggiamenti in onore della patrona di San Giuseppe Jato, Maria Santissima della Provvidenza e si inserisce nel calendario delle iniziative che accompagnano le celebrazioni religiose e popolari.
Una tradizione che si rinnova, dunque, e che ancora una volta mette al centro gli allevatori, gli animali e un territorio che attraverso questa manifestazione continua a custodire e valorizzare una parte importante della propria identità.
(B.C.)
Commenti
Posta un commento