San Cipirello, appello di Cittadinanza Attiva a sostegno degli agricoltori: prezzi al di sotto dei costi di produzione.
“Mentre i costi di produzione continuano ad aumentare in maniera insostenibile - si legge in un comunicato - il prezzo riconosciuto al grano viene schiacciato da dinamiche di mercato che penalizzano chi produce ricchezza, tutela il territorio e garantisce la sicurezza alimentare del Paese. Una situazione non più tollerabile. Nessuna impresa può sopravvivere se è costretta a vendere il proprio prodotto a un prezzo inferiore ai costi sostenuti per produrlo”.
“Dietro ogni quintale di grano - continua la nota - ci sono lavoro, sacrifici, investimenti e responsabilità che meritano rispetto e una giusta remunerazione".
Per questo il Comitato Cittadinanza Attiva, con il comunicato inviato ai parlamentari siciliani, nazionali ed europei del collegio, chiede interventi immediati e misure straordinarie e strutturali.
“Riteniamo che alcune misure siano ormai necessarie e improcrastinabili: l'introduzione di un prezzo minimo garantito per il frumento, che copra almeno i costi medi di produzione e assicuri un reddito dignitoso agli agricoltori; l'attivazione di un tavolo permanente tra istituzioni, organizzazioni agricole e operatori della filiera per definire regole trasparenti nella formazione del prezzo; maggiori controlli sulle importazioni di grano, affinché siano garantiti il rispetto degli standard qualitativi, la tracciabilità e condizioni di concorrenza realmente eque; interventi concreti per ridurre il peso dei costi energetici, dei carburanti, dei fertilizzanti e degli altri mezzi tecnici indispensabili alla produzione; politiche di valorizzazione del grano siciliano e del Made in Italy, premiando la qualità e il lavoro delle imprese agricole”.
"Non possiamo assistere in silenzio - conclude la nota - al progressivo impoverimento di un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell'economia agricola siciliana. Se chi produce grano sarà costretto ad abbandonare i campi, a perderci non saranno soltanto gli agricoltori, ma l'intera Sicilia e con essa il paesaggio rurale, l'occupazione, la qualità delle produzioni e la sovranità alimentare del nostro Paese”.
“Il Comitato Civico sarà al fianco degli agricoltori in ogni iniziativa democratica volta a rivendicare il diritto a un lavoro dignitoso e a un mercato equo. Le istituzioni non possono più limitarsi ad assistere a questa crisi: è il momento di assumersi la responsabilità di difendere un settore strategico che non chiede privilegi, ma semplicemente il riconoscimento del giusto valore del proprio lavoro".
"Difendere il grano siciliano significa difendere il futuro della Sicilia, delle sue comunità e delle nuove generazioni. Il tempo delle dichiarazioni è finito: servono decisioni immediate, coraggiose e concrete”.
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