L' Azione Cattolica Italiana e il Convegno di Bari. Intervista al Presidente Diocesano di Monreale


Al convegno nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali di Azione Cattolica, che si terrà a Bari da oggi a Domenica 2 Agosto, anche Monreale sarà presente, rappresentata dal Presidente Diocesano Benedetto Caruso. A poche ore dalla partenza per Bari, gli abbiamo chiesto un' intervista sul convegno e sull’ esperienza personale che si appresta a vivere.

Presidente tra poche ore partirà per Bari, dove parteciperà al Convegno nazionale delle Presidenze diocesane e delle Delegazioni regionali dell'Azione Cattolica Italiana. Qual è il suo stato d'animo?

“Parto con entusiasmo, gratitudine e un forte senso di responsabilità. Ogni appuntamento nazionale rappresenta un'occasione preziosa di incontro, confronto e formazione, ma anche un momento in cui si rinnova il legame con tutta l'Azione Cattolica Italiana. Sapere di rappresentare l'Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Monreale è per me motivo di orgoglio e di grande responsabilità”.

Il titolo del Convegno è "Orizzonti mediterranei – Abitare la fraternità, per una cultura di dialogo". Cosa  le suggerisce questo tema?

‘È un tema profondamente attuale e quanto mai necessario. Il Mediterraneo è uno spazio geografico da sempre crocevia di popoli, culture, religioni, speranze, ma è anche un luogo storicamente segnato da conflitti e sofferenze. Oggi può e deve diventare un luogo dove coltivare relazioni internazionali improntate alla fraternità e alla pace. Parlare di fraternità significa scegliere di costruire ponti anziché muri, relazioni anziché contrapposizioni, dialogo anziché chiusure. E poi come associazione ecclesiale siamo chiamati a essere artigiani di pace nelle nostre comunità, educando al rispetto, all'ascolto e alla corresponsabilità”.

Lei ha partecipato tante volte a questo importante appuntamento associativo. Che significato assume questa nuova partecipazione?

“Credo siano state tredici partecipazioni, che sommate alle assemblee nazionali e tante altre esperienze, raccontano un cammino fatto di incontri, amicizie, relazioni e crescita personale e associativa. Ogni Convegno ha lasciato un segno, offrendo spunti nuovi per il servizio alla Chiesa e all'associazione. Tornare ancora una volta significa continuare a lasciarsi interrogare dai segni dei tempi e portare a casa idee, strumenti e motivazioni da condividere con tutta la nostra realtà diocesana. È un dono che vivo con la stessa emozione della prima volta, ma con una consapevolezza certamente più matura”. Questa edizione, però, avrà per me anche un sapore particolare. Essendo in scadenza di mandato come Presidente diocesano, sarà l'ultima volta che prenderò parte a questo appuntamento in questo ruolo. È un pensiero che suscita un po' di emozione e di gratitudine: guardo a questi anni con riconoscenza per la fiducia ricevuta e per il cammino condiviso con tanti amici di Azione Cattolica. Vivrò questi giorni a Bari con la consapevolezza che ogni esperienza è un dono da custodire e da consegnare a chi continuerà il servizio associativo, nella certezza che l'Azione Cattolica sa sempre rinnovarsi attraverso il generoso impegno delle persone che la vivono”.

Quali sono le aspettative con cui si appresta a vivere questi giorni?

“Spero di poter vivere un'esperienza intensa di comunione ecclesiale, di ascoltare testimonianze significative e di fare esperienza costruttiva di confronto con quanti in questo tempo si fanno carico della responsabilità associativa e nel farlo non distolgono mai lo sguardo da ciò che accade intorno a noi. Ogni incontro nazionale è una palestra di sinodalità, dove si impara a guardare oltre i confini della propria diocesi e a sentirsi parte di una grande famiglia. Spero di tornare a Monreale con nuovi orizzonti, nuove relazioni e rinnovato entusiasmo per il servizio associativo”.

Quale messaggio desidera lasciare all'Azione Cattolica di Monreale prima della partenza?

“Porterò con me il volto, le speranze e l'impegno di ciascun aderente della nostra associazione. Porterò nel mio cuore quanti sono impegnati nelle attività estive, i giovani che proprio in questi giorni vivranno il loro campo, gli adulti, i ragazzi dell' ACR e gli educatori che hanno appena vissuto i campi estivi.  Ogni esperienza nazionale acquista valore perché nasce da una comunità che cammina insieme. Chiedo a tutti di accompagnare questo Convegno con la preghiera, affinché possa essere un tempo fecondo per l'intera Azione Cattolica Italiana e anche per la nostra Chiesa di Monreale. Al mio ritorno sarà bello condividere quanto avrò ascoltato e vissuto, perché le esperienze più significative diventano davvero tali quando si trasformano in patrimonio comune. È con questo spirito che mi metto in cammino verso Bari, certo che ogni viaggio associativo è anzitutto un viaggio del cuore e della fede, nel desiderio di continuare ad abitare la fraternità e a costruire, insieme, una autentica cultura del dialogo”.

(Si.Ma.)





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