Sport e Legalità. Diocesi di Monreale e Magistrati in campo contro le mafie.
Sport e Legalità. Chiesa di Monreale e Magistrati in campo contro le mafie.
Si terrà il prossimo 22 Maggio tra Monreale e Corleone l'iniziativa promossa dalla fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, l’Arcidiocesi di Monreale, l'ufficio diocesano di Pastorale dello Sport e l'Associazione Nazionale Magistrati. Realtà che si troveranno insieme in occasione della Giornata Nazionale della Legalità, per promuovere una giornata di impegno comune contro le mafie nello sport, le attività illecite della criminalità organizzata e per ribadire l'importanza di promuovere lo sport sano come mezzo di contrasto alla mafia.
L'evento si articolerà in due momenti: la mattina alle 10.30, il vescovo, i procuratori della repubblica di Palermo e Perugia, il presidente della Corte di appello, magistrati, dirigenti sportivi del territorio e Padre Mauro Billetta, si ritroveranno a Poggio San Francesco, presso il centro Maria Immacolata, per la tavola rotonda che affronterà il Tema “Le mafie nello Sport, lo Sport contro le Mafie”, alla quale prenderanno parte, tra gli altri, importanti esponenti nazionali e regionali dell'ANM. Prevista la prenza di una madrina d'eccezione: la pluricampionessa mondiale, europea e nazionale di Kickboxing Elena Pantaleo.
Il secondo momento si terrà nel pomeriggio a Corleone, presso lo stadio comunale, dove si svolgerà il triangolare di Calcio tra la selezione Magistrati, la selezione Diocesana e una selezione della Società Civile.
“Questo evento – afferma il Direttore dell'Ufficio Diocesano della Pastorale dello Sport, Don Salvatore Crimi – non è una semplice manifestazione o un evento occasionale, ma è l'espressione di una potente alleanza tra chiesa, magistratura e sport, che si riconoscono vicendevolmente alleati fondamentali nella lotta alla criminalità organizzata: la chiesa – continua Don Crimi – come guida spirituale ed educativa che forma le coscienze e accoglie tutti, sopratutto chi vive in contesti sociali più complessi; la magistratura, quale presidio di giustizia e garante della civile convivenza e dei diritti di tutti; lo sport come linguaggio universale e strumento di riscatto e di promozione della persona, capace di tradurre i valori della lealtà e del rispetto delle regole in gesti e abitudini immediati e quotidiani”.
Per l'Arcivescovo di Monreale Mons. Isacchi, “Si tratta di una sinergia che testimonia come la lotta alle mafie non è un compito delegato a pochi ma un impegno corale. Il magistero incontra i codici del diritto e l'impegno sociale sul campo di chi opera nei contesti difficili, insieme alla testimonianza degli atleti e la passione sportiva, creano un fronte unito capace di trasformare – afferma ancora l'Arcivescovo – luoghi dal forte valore simbolico, come Monreale e Corleone, in avamposti di nuova cultura della gioia e della condivisione”.
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