Partinico, continuano i festeggiamenti per la Beata Pina Suriano. Ieri il rito dell' accensione della lampada.


Nel contesto della festa della Beata Pina Suriano che si celebra il 19 maggio, l' Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Monreale, ogni anno, si ritrova a Partinico, presso il Santuario della Beata per il tradizionale rito dell' offerta dell' olio che durante tutto l'anno alimentera' la lampada votiva che arde sulla tomba della Beata. 
Un rito che rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi per la Comunità di Partinico e per l' A C monrealese.
Non si tratta soltanto di una tradizione religiosa, ma di un gesto profondamente simbolico che custodisce la memoria spirituale della giovane beata partinicese e il suo esempio di santità laicale vissuta nel quotidiano.

Dal 2004, anno della beatificazione, la lampada votiva che arde sulla sua tomba come  segno tangibile della fede che continua ad ardere nel cuore dei fedeli. L’olio offerto  sta a testimoniare che la  Beata continua a illuminare la vita dell' Associazione e della Chiesa.

Ogni anno, comunità e associazioni parrocchiali di tutta la diocesi, hanno partecipato a questo rito come espressione concreta di devozione e appartenenza spirituale alla figura di Pina Suriano. Quest' anno a offrire l' olio è stata la Delegazione regionale rappresentata dall' incaricata ACR Marianna Asta.

Il legame tra la beata e l’Azione Cattolica è infatti profondissimo e costituisce uno degli aspetti centrali della sua esperienza cristiana. Pina entrò nell’associazione fin da bambina, nel 1922, percorrendo tutte le tappe formative dell’AC femminile: beniamina, aspirante e poi giovane impegnata. La parrocchia e l’Azione Cattolica divennero il cuore della sua vita spirituale e apostolica. 

Con il passare degli anni, Pina assunse incarichi di responsabilità all’interno dell’associazione. Fu delegata delle sezioni minori femminili, segretaria della sezione di Azione Cattolica per quasi un decennio e presidente della Gioventù Femminile dal 1945 al 1948. Attraverso il suo servizio educativo e spirituale, accompagnò tante giovani nella crescita umana e cristiana, vivendo l’apostolato non come semplice attività organizzativa, ma come autentica missione evangelica.

La spiritualità di Pina Suriano si nutriva quotidianamente della preghiera, dell’Eucaristia, della meditazione della Parola di Dio e dell’obbedienza alla Chiesa. In lei l’Azione Cattolica trovò un modello luminoso di laicità impegnata: una giovane donna che, pur vivendo nella semplicità della vita familiare e parrocchiale, seppe trasformare ogni gesto ordinario in offerta a Dio. 

San Giovanni Paolo II, durante la beatificazione ricordò proprio il suo amore ardente e fedele per Cristo, capace di tradursi in un servizio concreto alla comunità ecclesiale. 

Per questo motivo il rito dell’offerta dell’olio assume un significato ancora più profondo per l’Azione Cattolica. È il segno di una continuità spirituale: la fiamma che arde accanto alla tomba della Beata richiama la luce della sua testimonianza, una luce che ancora oggi guida educatori, giovani, adulti e famiglie. L’olio diventa così metafora della fede alimentata dalla preghiera, della carità vissuta nel servizio e dell’impegno ecclesiale portato avanti con umiltà e perseveranza".

Nel mondo contemporaneo, spesso segnato dall’individualismo e dalla perdita di punti di riferimento, la figura della Beata Pina Suriano continua a parlare con straordinaria attualità. La sua vita dimostra che la santità può essere vissuta nella quotidianità, nell’impegno associativo, nella fedeltà al Vangelo e nell’amore verso la Chiesa. Ed è proprio per questo che l’Azione Cattolica continua a riconoscersi nella sua testimonianza e a custodirne la memoria attraverso l' impegno e le tante attività associative.

Quella lampada che arde silenziosa sulla sua tomba non illumina soltanto un luogo sacro, ma continua a illuminare il cammino di tanti fedeli che vedono nella Beata Pina Suriano un esempio luminoso di fede semplice, autentica e totalmente donata
 a Cristo.

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