San Giuseppe Jato, sugli scontri in consiglio interviene Alessandro Costanza e parla di "guida dei lavori inadeguata".
Il clima all’interno del consiglio comunale di San Giuseppe Jato è diventato, negli ultimi mesi, sempre più teso. Le sedute, che dovrebbero rappresentare il cuore del confronto democratico e del dibattito istituzionale, spesso si trasformano in terreno di scontro tra le parti.
Sull' argomento è tornato il consigliere di minoranza Alessandro Costanza, protagonista durante l'ultima seduta di uno scontro con il Sindaco Siviglia, che ha reso necessario l'intervento della polizia municipale e che ci tiene a chiarire i motivi della bagarre.
Secondo Costanza alla base delle continue frizioni non vi sono soltanto divergenze politiche, fisiologiche in ogni assemblea elettiva, ma anche una gestione dei lavori ritenuta inadeguata.
L’opposizione inoltre, ha più volte lamentato le continue ingerenze del Sindaco nei lavori dell'assise cittadina; ingerenze che spesso sconfinano nella prevaricazione delle funzioni stesse del presidente e accusa Liuzza di applicare il regolamento in modo discontinuo oltre che confuso. Una conduzione dei lavori dunque, che secondo Costanza “non favorisce ordine e chiarezza ma finisce per alimentare il caos”.
Stando alla ricostruzione del consigliere di minoranza, spesso il presidente del consiglio comunale, figura che dovrebbe garantire imparzialità, equilibrio e rispetto delle regole, è protagonista di interpretazioni controverse del regolamento che contribuiscono ad accendere ulteriormente gli animi.
Appare chiaro che le conseguenze di questa situazione si riflettono anche sull’efficacia dell’azione consiliare e i cittadini, che assistono alle sedute o ne seguono i resoconti, percepiscono un’immagine di conflittualità permanente, con il rischio di alimentare sfiducia verso le istituzioni.
Proprio per questo molti consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, sottolineano la necessità di ristabilire un clima di rispetto reciproco e di riportare il confronto sui contenuti.
Lo stesso Costanza non nasconde infine, la preoccupazione che in futuro la situazione possa degenerare ulteriormente, cosa che egli stesso ritiene pericolosa, in quanto con l'introduzione delle dirette streaming, l'immagine che si rischia di dare ai cittadini è quella di un organo che anziché esercitare il proprio ruolo dedica la propria attività agli scontri e ai duelli personali.
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