Camporeale, omaggio a Maria Saladino. Installato un quadro nell' aula consiliare.



Si è svolta ieri, nell’Aula Consiliare del Comune, la cerimonia di inaugurazione del quadro raffigurante la storica benefattrice sociale, figura di riferimento per il suo impegno civico impregnato di solidarietà che ha profondamente inciso nella vita della comunità locale.
L’opera, commissionata dall’Amministrazione comunale all' omonima associazione e realizzata dall' artista Laura Caruso, con tecnica "acrilico su tela di dimensioni mt 2x1,20", è stata ideata per rendere omaggio a una donna che ha dedicato la propria esistenza al bene comune, distinguendosi per altruismo, attenzione verso i più fragili e spirito di servizio.
Il quadro è stato collocato in modo permanente all’interno dell’Aula Consiliare, luogo simbolo della democrazia e delle decisioni collettive.

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco, i componenti della Giunta e del Consiglio comunale, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, il Vescovo di Monreale Mons. Gualtiero Isacchi, associazioni del territorio e numerosi cittadini. Durante gli interventi è stato sottolineato il valore non solo artistico dell’opera, ma soprattutto il suo significato morale e civile: un segno tangibile di gratitudine verso chi ha operato silenziosamente per il progresso sociale e umano della comunità.

«Questa inaugurazione – ha dichiarato il Sindaco – non è soltanto un atto celebrativo, ma un messaggio rivolto alle generazioni presenti e future. Ricordare una benefattrice sociale all’interno della casa comunale significa affermare che i valori della solidarietà, dell’impegno e della responsabilità verso gli altri devono continuare a guidare l’azione pubblica».

Per il presidente del Consiglio Comunale "si tratta del riconoscimento, da parte delle istituzioni locali, del grande valore che l' opera di Maria Saladino ha rappresentato e continua a rappresentare".
Il quadro diventa così parte integrante del patrimonio simbolico del Comune, contribuendo a mantenere viva la memoria di un esempio virtuoso e a ispirare, attraverso l’arte, una cultura di partecipazione e attenzione al bene comune.

Con questa iniziativa, l’Amministrazione conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia locale e delle figure che, con discrezione e dedizione, hanno contribuito a costruire una comunità più giusta e solidale.

Maria Saladino, nata e vissuta a Camporeale, è stata una donna animata da profondi valori umani e cristiani. Nel corso della sua vita si è dedicata con discrezione e generosità al sostegno delle famiglie in difficoltà, all’educazione dei giovani e alle opere di assistenza sociale, diventando un punto di riferimento per intere generazioni. Il suo operato, spesso silenzioso ma concreto, ha contribuito in maniera significativa alla crescita morale e sociale della comunità locale, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva.

L' artista Laura Caruso, durante il suo intervento, ha voluto ringraziare l’Amministrazione comunale per averle concesso la possibilità di realizzare un’opera così importante per la comunità.
"Un’opera - ha sottolineato - che rappresenta uno dei personaggi più significativi della storia di Camporeale. Il quadro raffigura Maria Saladino nella sua terra, 
la terra che ha cercato per tutta la vita di aiutare attraverso le sue numerose opere sociali. 
Ha combattuto ogni giorno la mafia partendo dai più piccoli, perché aveva compreso che l’educazione fosse l’arma più potente contro quella cultura che spingeva i giovani verso la strada della malavita. Una rivoluzione silenziosa - ha continuato l' artista - che ha avviato e della quale è diventata il simbolo".
"Avendo immaginato, per quest' opera, qualcosa in grado di generare speranza, mi sono ispirata 
a “Il Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo, simbolo di una rivoluzione collettiva. 
In quest’opera Maria Saladino è al centro della scena: cammina verso di noi e ci invita a camminare con lei e con i suoi ragazzi, in un percorso di fede, speranza, giustizia e amore. Con quest’opera ho cercato, nel mio piccolo, di dare forma a un’eredità che non appartiene solo al passato, ma che parla ancora al nostro presente e soprattutto al nostro futuro".
"Maria Saladino - ha poi concluso - ha insegnato che il cambiamento vero non fa rumore, ma cammina ogni giorno accanto ai più fragili, con pazienza, coraggio e amore. Se oggi siamo qui, è perché quella rivoluzione silenziosa continua ancora e se quest’opera riuscirà anche solo per un momento a farci sentire parte di quel cammino, allora avrà raggiunto il suo senso più profondo".





Commenti

Post popolari in questo blog

San Cipirello, Ezio Capitelli eletto nel Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Palermo

San Cipirello, revisione del processo dopo il patteggiamento. Assolto funzionario comunale.

San Cipirello, assolto l' ex sindaco Geluso. Cade l' accusa di falso in atto pubblico.