Gibellina capitale dell' Arte Contemporanea 2026. La cerimonia con il ministro Giuli.
Il ministro ha voluto ringraziare i bambini che lo hanno accolto. “Certe cose accadono solo in Sicilia…” ha detto. Poi il richiamo alla stella di Pietro Consagra, porta del Belìce: “Quella stella rappresenta idealmente la porta d’ingresso delle istituzioni italiane”. Al termine dell’intervento del ministro un fuori programma: il sindaco della città Salvatore Sutera ha donato a Giuli un’opera di Emilio Isgrò che raffigura il viso di Ludovico Corrao, l' indimenticato Sindaco che insieme a tanti grandi artisti e architetti come Burri, Consagra, Accardi e Paladino, ha avviato un processo capace di trasformare le ferie del terremoto in bellezza.
Qui, 58 anni fa un violento terremoto lasciò cicatrici profonde e oggi lo stesso territorio celebra la straordinaria esperienza di rinascita civile e culturale di una comunità che, anche mediante le opere diffuse, non ha mai rinunciato al proprio futuro.
Un traguardo importante, quello ottenuto dalla città belicina, reso possibile grazie al sostegno del ministero della Cultura, del ministro Alessandro Giuli e, più in generale, del governo di Giorgia Meloni, delle istituzioni regionali e di tante realtà imprenditoriali e associative.
"Ai giovani del Belìce – ha sostenuto il presidente dell' Ars Galvagno – rivolgiamo un messaggio chiaro: guardiamo al domani senza dimenticare il passato perché, non può esserci un futuro senza memoria”.
Simbolo autentico di rinascita, forza e resilienza, Gibellina rappresenta un unicum nel panorama culturale nazionale e internazionale. Un luogo che, sin dalla sua ricostruzione, ha saputo trasformare la ferita della distruzione in un potente laboratorio di sperimentazione artistica, diventando una vera e propria chiamata a raccolta per artisti poliedrici provenienti da tutto il mondo. Oggi incarna pienamente quella vocazione multiculturale e contemporanea che le è valso il riconoscimento di Capitale dell’arte contemporanea, un modello virtuoso capace di essere esportato e raccontato oltre i confini regionali.
Il riconoscimento di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volano per iniziative diffuse, portatrici di attenzione, turismo e nuova economia per l’intera Sicilia.
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