San Cipirello, l' ex sindaco Geluso contro l' informazione di parte.
“Noto come al solito la solerzia del pennivendolo nel riportare notizie parziali e tendenziose con le quali continua a tentare di denigrarmi. Ciò denota un ostinato atteggiamento di odio e rancore personale che vanno oltre la semplice avversione politica. Considerato che al momento non rivesto alcuna carica e non ricopro alcun ruolo, mi risulta ancora più incomprensibile il pro di questa continua attività denigratoria.
Dispiace che simili atteggiamenti arrivino da chi si erge a garante dell' informazione libera e del corretto esercizio del diritto di cronaca, che persegue solo quando tendono a colpire gli avversari, mentre sono taciuti quando, al contrario, sarebbero necessari per evidenziare le inefficienze, gli errori, i limiti e le incompetenze dell'amministrazione che finanzia la sua associazione".
E' l'amaro sfogo dell'ex sindaco di San Cipirello, Vincenzo Geluso. Il riferimento dell' ex amministratore è al corrispondente del giornale di Sicilia, autore di un articolo pubblicato ieri, a seguito della richiesta da parte dello stesso Geluso, nei confronti del comune di San Cipirello, di rimborso delle spese legali sostenute per la propria difesa in un processo che lo vedeva imputato per falso su un finanziamento regionale. Processo poi vinto dall'ex sindaco, assolto con formula piena.
“Continuare a citare la mia incandidabilità – continua Geluso - denota, oltre alla malafede, una palese ignoranza legislativa e una scarsa conoscenza dei fatti. La legge sulla incandidabilità come conseguenza dello scioglimento dei comuni infatti, è cambiata e per tanto non solo sono candidabile ma sto valutando con il mio partito, un'eventuale mia ricandidatura a sindaco nel 2027".
Geluso infatti è componente del comitato provinciale di Forza Italia.
Infine riprende la questione della richiesta di rimborso delle spese legali avanzata nei confronti del comune. “La legge stabilisce che chi ricopre cariche pubbliche, se indagato e processato per ipotesi di reato commesso durante l'espletamento del proprio mandato, una volta assolto con formula piena, ha diritto di rivalersi sull'ente per il recupero delle spese legali. La mia richiesta quindi, che è supportata da un principio di legge ben preciso è funzionale alla rivendicazione di un mio sacrosanto diritto”.
(Redaz.)
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