Rifiuti, SRR, dubbi sulla gestione. Monreale si astiene sul bilancio 2025.
Sembra la trama di un film già visto, ovvero la gestione imprudente e sconsiderata nei primi anni di attività dell' Ato rifiuti “Belice Ambiente” che sfociò poi nel fallimento della società e in sovraccosti per i comuni.
Parliamo delle contestazioni mosse dal comune di Monreale alla SRR che gestisce il servizio dei rifiuti nei comuni del comprensorio ovest della provincia di Palermo.
Martedì scorso infatti, il comune normanno si è astenuto dall'approvazione del bilancio di previsione 2025, che intanto al 20 Novembre non è stato ancora approvato, chiedendo maggiore trasparenza al presidente della Società.
Sembrerebbe che le osservazioni si siano concentrate su una serie di spese poco chiare e su voci di bilancio ritenute incoerenti e imprudenti rispetto ad una “gestione oculata e responsabile” della società.
Tra le contestazioni sono emerse quelle relative al compenso da 30.000,00 euro l'anno per il collaboratore nominato dallo stesso presidente e le consulenze legali affidate senza alcun bando e senza percorsi a evidenza pubblica, per un totale di circa 60.000,00.
Aldilà del merito, l'astensione è un fatto non proprio secondario, essendo il Comune di Monreale socio di maggioranza della stessa società, con una quota del 25%.
L'Assessore Marino, che rappresentava proprio il comune monrealese ha chiesto inoltre chiarimenti sull'attività svolta dagli stessi consulenti, in attesa dei quali Monreale non verserà la quota di 115.000,00 euro l'anno.
Oltretutto l'assemblea di Martedì ha fatto registrare numerose assenze da parte dei comuni soci, presenti su 23 comuni solamente lo stesso comune di Monreale, San Cipirello, Bisacquino, Campofiorito, Bolognetta, Contessa Entellina. Così come pochi sono stati i comuni che in fase di approvazione da parte dei consigli comunali, degli schemi di convenzione e dei progetti relativi al servizio di raccolta, hanno avanzato osservazioni o abbiano chiesto chiarimenti rispetto alle singole voci di spesa e agli aumenti, in molti casi ingiustificati.
Anche l'assenza di massa è un fatto che non può passare inosservato, anche se il presidente ha voluto rassicurare i sindaci sullo stato dei conti della società, a detta dello stesso in ordine e sulla regolarità dei comuni circa il pagamento delle quote.
(Si.Ma)
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