San Giuseppe Jato, la DC torna in consiglio comunale. Scontro sui rifiuti e la minoranza abbandona i lavori


Lo scudo crociato torna all'interno dell'assise cittadina dopo quasi trent'anni. Ieri sera durante i lavori del consiglio comunale, la consigliera Mariella Catalano, ha letto e depositato una nota con la quale ha dichiarato la propria appartenenza al partito centrista e l'intenzione di costituire un gruppo consiliare autonomo. Una dichiarazione che arriva pochi giorni dopo l'incontro con il portavoce nazionale Eusebio D'Alì. La nota inoltre, è stata inviata agli organi nazionali, regionali e provinciali del partito.
La Catalano, terza eletta nella lista del Sindaco Siviglia, diversi mesi fa aveva lasciato la maggioranza, dopo che le sue rivendicazioni di essere rappresentata in giunta erano state disattese dal Sindaco Jatino, che aveva preferito nominare un assessore indicato da un gruppo esterno.
Nomina dalla quale la consigliera ha subito preso le distanze e che l'ha spinta ad assumere una posizione indipendente rispetto alla maggioranza. Ora la dichiarazione di appartenenza e la manifesta intenzione di voler costituire un gruppo autonomo.
Ma il consiglio di ieri sera è stato inoltre caratterizzato dallo scontro tra maggioranza e minoranza, a seguito del quale i quattro consiglieri di minoranza e la Catalano hanno abbandonato i lavori facendo mancare il numero legale e determinando il rinvio della seduta.
Lo scontro si è consumato sulla presa d'atto del nuovo piano rifiuti, un progetto redatto dalla SRR Palermo Provincia Ovest, che impegnerà il comune per i prossimi sei anni con un costo pressochè raddoppiato rispetto a quello attuale. 
L'analisi del piano e la presa d'atto, inizialmente non inserita all' OdG riportato nella convocazione, è stata integrata solo Giovedì sera, tre giorni prima del consiglio stesso. Ciò nonostante il piano fosse stato trasmesso ai funzionari comunali già a Giugno. E proprio l'integrazione dell'Odg aveva suscitato la reazione dei consiglieri di minoranza, che con una pec avevano chiesto più tempo per l'analisi di un piano piuttosto complesso e impegnativo per le casse comunali e quindi il rinvio del punto. Rinvio che evidentemente non è stato concesso e che ha determinato l'abbandono dei lavori.
In un video pubblicato subito dopo, il capogruppo di minoranza Maurizio Costanza parla di scelta da parte dell'amministrazione  “impossibile da condividere”, e che “mortifica il dovere dei consiglieri di conoscere tutti i particolari di un piano che porterà un aumento dei costi”. “L'abbandono dell'aula - conclude Costanza - è una forma di protesta contro scelte fatte per fede piuttosto che con coscienza e comprendendo tutto quello che può condizionare il futuro della comunità”.
(Redaz.)

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