Palermo calcio e la vicenda Magnani. Esempio di stile e umanità.
Lo ha capito la tifoseria, che proprio contro la Reggiana ha esposto uno striscione di solidarietà verso il calciatore. Ma, soprattutto, l’ha capito la società, che – sicuramente a malincuore – ha dovuto fare a meno di uno di quei giocatori sui quali, in fase di costruzione della rosa, aveva fortemente puntato considerandolo elemento fondamentale per la stagione appena iniziata.
Non che ve ne fossero dubbi, ma l’atteggiamento della dirigenza rosanero è stato da veri gentiluomini, mostrando quella che un tempo si chiamava “la diligenza del buon padre di famiglia”. Prestito secco ai granata, non sappiamo se e in quale misura il Palermo contribuisca anche in termini di ingaggio. Ciò che è certo è che la società di viale del fante non ha atteso di ufficializzare un sostituto, non si è messa di traverso. E l’ufficializzazione del trasferimento di Magnani in Emilia suona come una specie di “vai, risolvi i tuoi problemi e torna qui più forte e più carico”.
In un mondo del calcio pieno di squali e sciacalli, è bello pensare che ci siano ancora margini nei quali la coscienza prevalga sull’interesse. Auguriamoci tutti che “Magno” dal primo di luglio torni ad essere un calciatore del Palermo, di un Palermo – magari! – nel frattempo approdato in massima serie. Perchè le favole meritano un lieto fine.
(F.te QdP)
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