San Giuseppe Jato, via il crocifisso dalla "villetta", interpellanza contro la decisione del comune.
Dopo 70 anni si profila la rimozione del crocifisso posto nel cuore di piazza Falcone e Borsellino a San Giuseppe Jato, per fare posto ad un busto in bronzo del Beato Giacomo Cusmano.
La decisione, che era stata anticipata dal Vicesindaco durante i lavori del Consiglio Comunale lo scorso 16 Giugno, è diventata esecutiva a seguito di determinazione dirigenziale del 10 Luglio scorso, con la quale sono stati commissionati i lavori per un importo complessivo che supera gli 8.000,00 €.
La scelta è stata ritenuta contraria alla sensibilità popolare da alcuni consiglieri comunali, i quali hanno depositato un'interpellanza urgente, affinché il sindaco riferisca in aula.
I firmatari, Costanza Alessandro, Catalano, Vaccaro, Costanza Liborio M. E Ferrante, parlano di palese spregio dei sentimenti comunitari, determinato dal fatto che tale decisione sopprimerebbe un simbolo che da oltre 70 anni si erge nel punto in cui, al termine dei cortei funebri, la comunità da l'ultimo saluto ai cari defunti prima del trasferimento presso il cimitero.
Un segno sacro dunque, al quale, al di là delle appartenenze e del credo religioso, i cittadini sono molto legati, poiché esso è specchio dell’esperienza umana. Nella figura di Cristo inchiodato alla croce, infatti, si intrecciano sofferenza e speranza, sconfitta e vittoria, morte e vita. Guardare il crocifisso significa quindi entrare nel mistero del dolore innocente, ma anche scoprire la forza di un amore che non si arrende, nemmeno davanti alla violenza o all’ingiustizia.
Il crocifisso è presenza silenziosa ma eloquente, capace di interrogare la coscienza, di inquietare e al tempo stesso di consolare. È un segno che ci ricorda quanto sia preziosa ogni vita e quanto amore può celarsi persino nella sofferenza più grande.
Evidentemente per qualcuno tutto ciò sembra non avere alcun significato e così, da simbolo universale che richiama il sacrificio, la solidarietà con chi soffre, la capacità di donarsi oltre ogni limite, il crocifisso rischia di diventare simbolo di divisione e di contrapposizione per colpa di una politica incapace di dare voce ai sentimenti dell'anima e ai valori umani.
Commenti
Posta un commento