San Giuseppe Jato, Maria Catalano lascia la maggioranza e sancisce la rottura con Siviglia.


“Preso atto del grave deterioramento dei rapporti di collaborazione con il Sindaco, ritengo che non sussistano più i presupposti per una serena collaborazione e per un produttivo impegno nell' interesse della comunità”.

Sono le parole contenute in una missiva che la consigliera Maria Catalano ha inviato al presidente del consiglio comunale, al sindaco e ai colleghi consiglieri, con la quale ha comunicato di avere lasciato il gruppo di maggioranza e di avere assunto una posizione al momento indipendente. 

Nella nota, protocollata oggi pomeriggio, la consigliera parla di “palese ostilità nei confronti della propria persona”, che l'hanno indotta ha ritenere conclusa l'esperienza in seno alla maggioranza di governo.

È questo il secondo effetto del consiglio comunale di ieri sera e dell'implosione della maggioranza, che aveva portato alla bocciatura di una variazione di bilancio proposta dall'amministrazione. 
Stamattina infatti, con una nota a metà tra il serio e il faceto, il sindaco, cinque consiglieri e gli assessori avevano attaccato il presidente del consiglio e la stessa consigliera Catalano, per la scelta di non sostenere il provvedimento.

I due però si difendono spiegando che il mancato sostegno al provvedimento è stata la conseguenza di una forzatura procedurale che, imposta dall'assessore al bilancio, aveva stravolto un accordo trasversale che puntava all'esame delle singole variazioni in modo separato l'una dalle altre, stante che alcune erano state ritenute nel merito “sostenibili”.

Di seguito il testo integrale della consigliera Catalano:

“A seguito di quanto accaduto durante e dopo l' ultimo consiglio comunale e preso atto del grave deterioramento dei rapporti di collaborazione con il Sindaco, ritengo che non sussistano più i presupposti per una serena collaborazione e per un produttivo impegno nell' interesse della comunità. 
Negli ultimi mesi ho potuto constatare da parte di chi, alla guida di un progetto politico che ho sostenuto convintamente e con grandi aspettative, dovrebbe interpretare il proprio ruolo con responsabilità, garbo istituzionale, moderazione e saggezza, una sconfinata arroganza e scarso buon senso, che oltre a minare i rapporti di fiducia fra "persone" impegnate nel governo della città, ledono l'immagine delle istituzioni e precludono, per quanto mi riguarda, la possibilità di poter continuare a svolgere con serenità il mio ruolo in seno alla maggioranza di governo.
Dopo l'ennesimo episodio nel quale è emersa una palese ostilità nei confronti della mia persona, ritengo debba considerarsi conclusa la mia esperienza all'interno del gruppo di  maggioranza.
Più che una libera scelta la considero una logica conseguenza di un graduale percorso durante il quale è emersa, in modo chiaro, la deliberata volontà, da parte di chi dovrebbe esercitare il ruolo di garante nei rapporti di fiducia, di non sanare eventuali errori o incomprensioni, ma di ampliarne peso e dimensione.
Per tanto da questo momento lascio la maggioranza e mi dichiaro indipendente, al momento senza aderire ad alcun gruppo consiliare.
Cercherò, per quanto mi sarà possibile, di continuare a rappresentare in seno all' assise cittadina, le istanze e i bisogni della comunità, continuando ad esercitare con responsabilità il ruolo affidatomi dagli elettori.

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