San Giuseppe Jato, festeggiamenti in onore di Maria SS. della Provvidenza.Stamattina il pellegrinaggio a Dammusi.
A San Giuseppe Jato, sono in pieno svolgimento i festeggiamenti in onore della Patrona Maria SS. della Provvidenza. All'alba i pellegrini, al seguito dell'immagine sacra, hanno raggiunto il santuario che si erge sul luogo dove il 21 Luglio 1784 nell'ex feudo Dammusi, il contadino Onofrio Zorba trovò il quadro raffigurante la Madonna. Da allora ogni anno, in questa data, la comunità accompagna l'immagine sacra che, tutto il giorno, resta esposta presso il santuario per poi, dopo la celebrazione delle 18.00, fare ritorno presso il santuario cittadino.
Un rituale che testimonia la devozione di un intero popolo e che è anche un misto di identità e tradizione popolare, che si intrecciano come fili e diventano tessuto e cuore stesso della comunità. Questa devozione, che ogni anno si rinnova e che poi caratterizza i momenti comunitari e le celebrazioni condivise, non è solo fede, ma è anche un atto d'amore verso le proprie radici. Come tutte le tradizioni popolari, infatti, anche quella del “Ventuno”, custodisce memorie, valori e gesti che parlano una lingua collettiva, quella dell'appartenenza. Esse diventano specchio dell’identità di un popolo e narrando passato e presente, ci proiettano nel futuro, in un mondo che cambia.
Come in ogni festa patronale si rinnova, quindi, il legame silenzioso ma profondo con la terra, con gli avi, con la comunità. Una tradizione dunque che non si ferma, che vive, che si trasforma, restando un faro che orienta un intero popolo ma sopratutto che ricorda a tutti che prima di essere individui, siamo parte di una storia comune.
(B.C.)
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