PD Valle dello Jato e la "Destra da schiticchio". Dura presa di posizione contro governo regionale e locale.

In piena bufera per il caso Galvagno e per l' indagine per corruzione che oltre al presidente dell' ARS coinvolge esponenti del governo regionale, funzionari e imprenditori e alla vigilia delle ennesime manifestazioni festaiole che nel prossimo weekend animeranno i due comuni alle pendici del Monte Jato, il locale circolo del PD prende posizione e critica duramente il governo regionale e quelli comunali, che non esita ad appellare in modo piuttosto colorito.

La destra "da schitìcchio" banchetta con i nostri soldi mentre la Regione affonda, si legge nel comunicato.

"Esprimiamo grande preoccupazione per le notizie emerse sull'inchiesta che coinvolge l'on. Gaetano Galvagno, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, riteniamo che questa sia una vicenda in cui la politica non possa restare in silenzio, perché non si tratta di un caso isolato ma di un sistema di gestione del potere più ampio, in cui i deputati si sentono in diritto di fare un uso clientelare del
denaro pubblico.

Viviamo in un tempo in cui la fiducia dei cittadini verso la politica è ai minimi storici: mancano i servizi essenziali, la viabilità e i trasporti sono inesistenti, le nostre strade sono impercorribili e gli agricoltori non possono raggiungere le loro aziende per garantire produzioni di qualità, migliaia di giovani ogni anno continuano ad emigrare per mancanza di opportunità di lavoro, il diritto alla salute è quotidianamente messo a rischio per tutti quegli anziani e i soggetti fragili che devono attendere mesi, se non anni, per cure e assistenza domiciliare, le fasce più deboli sono del tutto dimenticate dalle istituzioni.

Davanti a tutto questo, è inaccettabile l'uso che questa destra fa dei fondi pubblici. È il momento di dire basta allo spreco di denaro pubblico per feste e passerelle politiche confezionate ad hoc, senza che queste abbiano alcuna ricaduta positiva né alcun beneficio duraturo per le comunità. Non possiamo consentire che le istituzioni siano trasformate in strumenti di potere personale e che i soldi dei cittadini siciliani siano utilizzati da qualcuno per generare consenso elettorale.

Il voto dei cittadini non è in vendita. La destra a guida della regione farebbe bene a farsene una ragione e iniziare ad ascoltare veramente tutti quegli amministratori locali, quegli enti del terzo settore, quei lavoratori, quei giovani, che a gran voce chiedono politiche strutturali, che chiedono strategie di sviluppo reale, che desiderano che le risorse pubbliche siano investite innanzitutto per soddisfare i bisogni primari della comunità".

Inevitabilmente appare il riferimento alle amministrazioni cittadine,  particolarmente attive nell' organizzazione di eventi e festini sponsorizzati dai referenti politici regionali con i cosiddetti contributi a pioggia, finiti sotto i riflettori proprio per l' inchiesta su Galvagno & co e, prima ancora, per il caso Autieri a Siracusa.

"Nel nostro territorio - si legge nel comunicato - il centro destra aveva promesso la realizzazione di Ospedali di Comunità, ma ad oggi non sono stati nemmeno indetti i bandi per la loro progettazione. La politica ha il compito di ascoltare i territori, comprenderne le priorità, e lavorare per generare valore che ricada sui territori.

Se la priorità della destra è ottenere consenso elettorale ad ogni costo, come Partito Democratico ci impegneremo ad essere uno spazio d'ascolto per tutti e tutte, a raccogliere e formulare proposte che possano concretamente incidere sulla vita delle persone,
per migliorarla.
Noi siciliani meritiamo di meglio".

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