Elezioni provinciali a Palermo. Eletti i 18 Consiglieri. Exploit di Forza Italia.


Forza Italia fa il pieno di voti, la Dc eguaglia Fratelli d’Italia, flop, al debutto, per Grande Sicilia di Lagalla-Miccichè-Lombardo, mentre a sinistra il Pd supera di poco l’alleanza tra Avs e il M5s. 
In sintesi sono questi i risultati delle elezioni nella Città metropolitana di Palermo dove, a differenza dei Liberi consorzi, è stato eletto solo il consiglio metropolitano composto da 18 membri. Dati, tuttavia, ancora in corso di definizione.

Alle urne si sono recati 1.011 fra sindaci e consiglieri comunali dell’area metropolitana, sui 1113 aventi diritto, i cui voti, in funzione del meccanismo di voto ponderato, hanno avuto un peso differente a secondo del comune rappresentato.
La commissione elettorale ha quindi dovuto effettuare una serie di calcoli piuttosto complessi per attribuire i seggi.

Relativamente ai voti di lista, si registra un clamoroso successo per Forza Italia che con oltre 23mila  voti ponderati, che valgono 5 seggi, è risultata la lista più votata in provincia di Palermo.
A seguire Fratelli d’Italia che si ferma a 15 mila e la Dc a 13 mila, per entrambe le liste 3 seggi ottenuti. Seguono il Pd con 13 mila voti ponderati e 3 seggi, l’Alternativa (Avs e M5s) con 12 mila voti e 2 seggi; infine Grande Sicilia (8.700) e Lega (7.200) con una poltrona a testa.

In Forza Italia il più votato è stato Claudio Armetta, consigliere a Carini che ha potuto contare su un fronte che comprende Marcello Caruso, Gaspare Vitrano, Giulio Tantillo e Pitro Alongi. Seguono il sindaco di Balestrate Vito Rizzo, vicino a Marco Intravaia, i consiglieri comunali di Palermo Katia Meli e Pasquale Terrani (vicini all’assessore Edy Tamajo) e Gianluca Inzerillo (in quota Giorgio Mulé).

In casa FdI entrano in consiglio Francesco Paolo Martorana (consigliere comunale di Ficarazzi), considerato vicino all’assessore regionale Alessandro Aricò, il sindaco di Valledolmo Angelo Conti (area Giuseppe Milazzo) e Vanessa Costantino di Partinico (vicina a Carolina Varchi). Delusione per il deputato Fabrizio Ferrara e per 
l'altro Assessore regionale, Scarpinato, che non riescono a fare eleggere i propri candidati, soprattutto quelli della provincia. Una performance, quella dei meloniani, comunque inferiore alle aspettative.

Per la Dc approdano a palazzo Comitini Luciano Marino, sindaco di Lercara Friddi, Flavio Pillitteri consigliere di Monreale (area Bonanno) e Giuseppe Tripoli di Santa Flavia (area Pantò-Mineo).

Grande Sicilia elegge solo Dario Chinnici, consigliere comunale di Palermo, mentre per la Lega entra Giovanni Di Giacinto, sindaco di Casteldaccia e primo dei non eletti alle ultime Regionali. Nessun seggio per Noi Moderati.

Nel centrosinistra il Pd vince la competizione interna con l’asse M5s-Avs-La Vardera.
Per i dem conquistano con certezza lo scranno il sindaco di Carini Giovì Monteleone (area Cracolici), Rosario Lapunzina, vicesindaco di Cefalù (vicino a Giuseppe Lupo) e, quasi certamente, Maurizio Costanza, consigliere di San Giuseppe Jato. Prima dei non eletti sarebbe Angela Genchi, area Orfini. Per l’Alternativa risultano eletti Fabio Giambrone di Avs e Antonino Randazzo del M5s, entrambi consiglieri comunali di Palermo.

Alla luce dei risultati complessivi, il centro destra si conferma saldamente al comando della politica regionale con sei province amministrate su nove e un numero di consiglieri provinciali di gran lunga superiore a quello del centro sinistra.

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