Cammino Sinodale, l' Assemblea "boccia" il testo finale proposto dai vescovi.
“L’Assemblea di martedì mattina e le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti”. Sono le parole usate nel suo intervento da Mons. Erio Castellucci, Presidente del Comitato Nazionale del Cammino sinodale, per spiegare il risultato finale dei lavori del Sinodo delle Chiese italiane che si sta concludendo in Vaticano in queste ore, un risultato che sancisce un mezzo fallimento dei lavori stessi.Un' assise di base, che ha coinvolto le strutture ecclesiali italiane sin dalle parrocchie e, quindi, dalle diverse diocesi, movimentata e certamente viva ma dall’esito non facilmente prevedibile, che si è infatti conclusa con una sostanzile bocciatura del testo finale.
Lo stesso Castellucci ha ammesso che l’assise “è stata definita da alcuni un’Assemblea ‘ribelle’, ma è stata piuttosto un’Assemblea viva: critica, leale, appassionata per la Chiesa e la sua missione”.I gruppi in queste due mezze giornate di lavori sinodali, è stato ricordato, “hanno lavorato molto bene, intensamente e creativamente, ritrovando nel testo talvolta anche ricchezze che non emergevano ad una prima lettura, e hanno integrato e corretto il testo; che tuttavia non si presenta ancora maturo”.
Due le questioni che in un certo senso hanno destabilizzato i lavori:
l’integrazione delle persone che soffrono a causa di relazioni affettive, orientamento sessuale o identità di genere, e la responsabilità ecclesiale delle donne.
"I vescovi ci hanno convocati per fare Sinodo e questo abbiamo fatto".
Sono le parole di alcuni delegati per spiegare il perché della bocciatura del testo redatto dai vescovi e che non è stato approvato dall'assemblea.
Tutto rinviato a Ottobre 2025. Il che rilancia la questione della lentezza e della troppa burocratizzazione della chiesa, sempre più incapace di stare al passo con i tempi e che rischia di perdere ancora una volta il confronto con la società nella capacità di gestire e di adattarsi ai cambiamenti.
(F.te Askanews)
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