Azione Cattolica Italiana, “a braccia aperte” verso Papa Francesco. Un anno fà l'ultimo incontro. Caruso (AC Monreale) “gratitudine e riconoscenza”.
Tornare a Piazza San Pietro per i funerali di Papa Francesco ad una anno esatto dall'ultimo incontro con il Santo Padre, stimola inevitabili emozioni e ricordi ancora vivi. Un ultimo incontro che come sempre si è svolto in un gioioso clima di festa, alla presenza di oltre cinquantamila soci.
Per l'Azione Cattolica è stato un momento importante, una festa durante la quale l'associazione ha avuto modo di esprimere gratitudine e riconoscenza al Santo Padre. “Mai avremmo potuto immaginare che a distanza di un anno ci saremmo ritrovati in Piazza San Pietro per i funerali del Papa” , racconta Benedetto Caruso, Presidente Diocesano dell' Azione Cattolica di Monreale. “Quello tra Papa Francesco e l'Azione Cattolica - continua - è stato un rapporto solido, contraddistinto da grande affetto, amicizia e lealtà.
In occasione della XVIII assemblea nazionale, il 25 Aprile 2024 - ricorda ancora Caruso - il Papa ci ha incoraggiati a promuovere lo stile sinodale attraverso una cultura dell’abbraccio, attraverso cammini personali e comunitari, rinnovando le relazioni familiari ed educative, i processi di riconciliazione e di giustizia, gli sforzi di comunione e di corresponsabilità, costruendo relazioni in grado di proiettarci in un futuro di pace. Tutti insieme, uomini e donne, famiglie, lavoratori, giovani, adulti e adultissimi, abbiamo il dovere di tenere insieme la vita oltre la complessità e la frammentazione e tenere insieme le persone nel pluralismo e nelle differenze, cercando insieme l’essenziale che il Vangelo mostra quale via autentica dell’umano”.
Papa Francesco ha sempre mostrato una “paterna” attenzione nei confronti dell'Azione Cattolica, utilizzando le tante occasioni di incontro per invitare l'associazione ad assumere una postura coerente con la visione di chiesa in uscita, vicina alla gente e radicata nel vangelo, che ha caratterizzato il suo pontificato.
“Il pontefice - racconta Caruso - ha più volte espresso apprezzamento per l'Azione Cattolica, riconoscendola come una realtà fondamentale nella vita delle comunità parrocchiali e diocesane. Ha spesso sottolineato l'importanza della sua vocazione laicale, chiamandola a essere "sale e lievito" nella società, cioè a impegnarsi non solo dentro la Chiesa, ma anche nei contesti civili, sociali e culturali”.
Infine il presidente diocesano riprende alcune linee di cammino suggerite dal pontefice in questi anni di pontificato: “La formazione missionaria; non una fede chiusa e autoreferenziale, ha detto il Papa più volte, ma una fede che si comunica nella vita quotidiana.
La preferenza per i poveri e i deboli; vivere il Vangelo richiede attenzione concreta agli ultimi.
Sinodalità; essere capaci di camminare insieme, ascoltando tutti, specialmente chi è ai margini.
Rinnovamento nella fedeltà; l’Azione Cattolica deve rimanere fedele alla sua identità storica, ma senza paura di rinnovarsi secondo i segni dei tempi.
In sintesi - conclude - Papa Francesco ha sempre considerato l’Azione Cattolica Italiana un alleato prezioso per costruire una Chiesa più missionaria, più partecipativa e più attenta al mondo contemporaneo”.
(Si.Ma.)
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