Il ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo. Un errore il mancato coinvolgimento delle scuole.
<< Se vogliamo proporre un modello culturale capace di tenere viva la memoria e di negare ogni forma di consenso alla mafia e ai mafiosi, non possiamo prescindere dal coinvolgimento della scuola >> .
È quanto scritto in una nota da Benedetto Caruso, Presidente Diocesano di Azione Cattolica e responsabile dell' ANPIM-San Cipirello, in riferimento alle iniziative organizzate nei giorni scorsi, per ricordare l'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo per mano mafiosa nel Gennaio del 1996.
Alle iniziative infatti, organizzate tra Venerdì pomeriggio e Sabato mattina, mancavano le istituzioni scolastiche.
<< Non conosco i motivi della mancata partecipazione del mondo della scuola - continua - ma è necessario condividere con i ragazzi e con i docenti momenti così importanti, affinché i nostri giovani possano maturare la sana consapevolezza di quanto sia necessario impegnarsi nella costruzione di una società più giusta e più umana.
Auspico - conclude Caruso - che in futuro questo aspetto sia destinatario di adeguata attenzione >> .
( Si.Ma.)
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