San Cipirello apre il micronido comunale. Ma è polemica per le procedure di assegnazione e selezione del personale.
A San Cipirello da oggi è attivo il servizio di micronido comunale, si chiama «L’Isola dei Bambini» e accoglierà 22 bambini da 0 a 3 anni. Il micro-nido sarà attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 7 e 30 alle 14 e 30. La gestione del servizio è stata affidata alla cooperativa Migma di Bagheria che ha assunto quattro educatori, due ausiliari, un coordinatore e un cuoco, per prendersi cura dei bambini. L’iter per la riattivazione del servizio era stato avviato durante la gestione commissariale del Comune, dopo che lo stesso era finito al centro delle indagini ispettive che portarono poi allo scioglimento del comune e alla conseguente sospensione.
La riapertura è stata resa possibile grazie a finanziamenti regionali e a fondi ministeriali.
Prevista inoltre una quota di compartecipazione di 50 euro mensili da parte delle famiglie.
Tuttavia non mancano le polemiche, a causa della mancanza di trasparenza che avrebbe caratterizzato le procedure di assegnazione del servizio e quelle di selezione del personale.
La cooperativa che gestirà il servizio per 33 mesi e che si è aggiudicata la gara per 319 mila euro, è stata la sola, delle cinque invitate, ad avere risposto alla procedura negoziata avviata dagli uffici comunali sulla piattaforma MEPA, mentre le altre quattro non hanno risposto all'invito a formulare l'offerta, dopo che a Marzo insieme ad altre tredici cooperative avevano invece partecipato alla manifestazione di interesse, pubblicata dal comune.
Ma non basta. Alcuni post su facebook, fatti poi rimuovere, facevano trasparire la delusione di alcune giovani aspiranti all'incarico. Anche in questo caso ad alimentare i sospetti sarebbe stata la scarsa trasparenza nella procedura di selezione delle operatrici.
La cooperativa Migma infatti, nel bando pubblicato dava tempo fino alle 14:00 del 9 Settembre per potere presentare domanda di selezione, ma il servizio è partito ben prima dell'espletamento della selezione stessa. Tra l'altro alcuni nomi di operatrici, risultate poi effettivamente assunte, sarebbero circolati con largo anticipo rispetto alla scadenza del bando e all' avvio del servizio. Di qui i sospetti di una selezione blindata.
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