Chi si aspettava una svolta dai tavoli di confronto che si sono tenuti oggi,, è rimasto deluso. Non ostante due diverse riunioni il futuro resta incerto e all'orizzonte il sereno ancora non si intravede.
Il prefetto di Palermo Massimo Mariani ha presieduto una riunione per affrontare le criticità concernenti i servizi di trasporto, gestiti dall’Azienda Siciliana Trasporti, per gli studenti pendolari dei comuni della Città metropolitana di Palermo.
All’incontro hanno partecipato i vertici dell’Ast, i sindaci dei comuni di Altofonte, Bolognetta, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Vicari e Villafrati e l’assessore ai Trasporti pubblici di Monreale, un paio di funzionari dell' assessorato regionale ai trasporti. Grande assente l' Assessore Aricó, la cui assenza ha deluso i sindaci, che si aspetterebbero dallo stesso Aricó un maggiore impegno per la risoluzione della crisi.
E sono stati proprio i sindaci a rappresentare le preoccupazioni delle famiglie; un eventuale prolungamento della crisi infatti, rischia di compromettere il percorso scolastico dei ragazzi.
Durante l’incontro si è, inoltre, preso atto della grave crisi in cui versa l' Azienda e dell’indisponibilità di numerosi mezzi. Condizioni che hanno spinto AST ad attivare le procedure per l’acquisizione a nolo di oltre 30 bus. Ma si dovrà aspettare almeno dieci giorni prima di intravedere il ripristino del servizio, che tuttavia non sarà completo. I mezzi noleggiati non bastano per coprire tutti i disservizi registrati nei giorni scorsi, motivo per cui AST e regione hanno concordato il ricorso ai privati per la copertura delle tratte al momento non coperte. Perchè questo sia possibile AST si è impegnata a comunicare al più presto quali saranno queste tratte.
Nel pomeriggio si è svolta una riunione del governo regionale presso la presidenza, per pianificare l' adozione degli atti conseguenziali.
Attraverso il cosiddetto “atto impositivo” l’assessorato alle Infrastrutture dal 16 settembre ordinerà alle altre società concessionarie dei servizi di trasporto pubblico, di garantire i collegamenti che Ast al momento non può coprire.
" Abbiamo attivato gli strumenti necessari che la legge ci consente di utilizzare – spiega Schifani – per chiamare in causa gli altri concessionari del servizio di trasporto per garantire i collegamenti necessari a preservare il diritto allo studio di tutti i ragazzi".
Impossibile al momento stabilire il tempo necessario per l'espletamento di tutti questi passaggi. Ma l' incognita più grande è legata ai costi. È abbastanza prevedibile che AST non potrà sostenere a lungo i costi dell' operazione. Da capire poi a quali condizioni i privati garantiranno i servizi e l'effettiva capacità della regione di coprire eventuali costi in più.
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