AST, continuano i disagi. Cittadini che reclamano e l' Azienda che "arranca".


L’Azienda Siciliana Trasporti versa ormai in uno stato di crisi irreversibile che impone un costante  stato di agitazione da parte dei lavoratori. A stento si riescono a garantire i servizi essenziali. Livelli occupazionali che quindi continuano a rimanere a rischio, un piano industriale che non c'è o se c'è nessuno lo ha visto e sindacati messi ai margini.

Il Sindacato autonomo Faisa Cisal Sicilia, nei giorni scorsi ha acceso i riflettori su una situazione sempre più insostenibile, ha fortemente criticato la gestione dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST), interamente di proprietà della Regione Siciliana e ha denunciato il mancato dialogo con l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità riguardo al Piano Industriale aziendale, che è tenuto segreto.

È evidente che l’obiettivo del Governo Regionale è stato quello di ridimensionare l’AST – si legge nella note del sindacato –destinandola esclusivamente a servizi di tipo sociale, nonostante il nuovo Codice degli appalti permetta agli enti pubblici di affidare direttamente alle proprie aziende qualsiasi tipo di servizio, indipendentemente dalla loro natura giuridica.

La volontà politica di evitare questa soluzione è mancata, anche se ciò comporta il carico dei disavanzi sui contribuenti, favorendo l’arricchimento delle imprese private e portando a esuberi di personale che non possono essere completamente assorbiti dalle aziende che subentreranno nelle autolinee commerciali, tolte all’AST.

Questo sembra essere un piano ben definito per smantellare l’azienda, attuato dalla governance aziendale e dal Direttore Generale, che spiegano così perché i sindacati non sono stati coinvolti nelle discussioni, sminuendone il ruolo e mettendoli in cattiva luce agli occhi dei lavoratori. Scioperi, sit-in di protesta e manifestazioni organizzate da tutte le organizzazioni sindacali, senza eccezioni, non hanno avuto alcun effetto.

Se avessimo avuto l’opportunità di confrontarci, almeno la Faisa Cisal avrebbe suggerito all’Assessore Aricò di affidare all’AST servizi prevalentemente di tipo commerciale, o almeno misti, con le giuste proporzioni, permettendo così all’azienda di mantenere e possibilmente incrementare il personale attuale, affidandole direttamente una buona parte dei servizi più remunerativi.

Ora – conclude il sindacato – con il permesso dell’Assessore Aricò, rimane forse solo la possibilità di discutere e approfondire la parte riguardante ‘l’applicazione delle clausole sociali’ di cui all’art. 1 del D.D.G. 1631, emanato dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti il 29 luglio 2024“.

E a lamentare continui disagi sono gli utenti stessi, che ogni giorno devono fare i conti con disservizi e malfunzionamenti.

È il caso di San Cipirello dove nei giorni scorsi un cittadino ha scritto all'ufficio preposto per lamentare i disagi vissuti. La risposta non si è fatta attendere e la pubblichiamo integralmente:

Gentile Sig.....

la sua osservazione è corretta. Purtroppo l’azienda in questo momento non è in grado di fornire questi livelloi di servizio.

Si lavora in costante stato di emergenza e criticità a causa di un parco macchine insufficiente e d’età media elevata, e di carenza di personale. Le corse vengono cancellate spesso all’ultimo momento per guasti non preventivabili, da qui l’impossibilità di comunicarlo per tempo all’utenza.

Delle corse invece che vengono cancellate programmaticamente, diamo avviso sulla homepage del sito, giorno per giorno, tramite la pubblicazione di elenchi suddivisi per bacino territoriale. Ci rendiamo conto dell’enorme disagio vissuto dall’utenza, e speriamo che chi di competenza intervenga per una risolutiva gestione del trasporto pubblico locale.

Una risposta chiara che lascia pochi dubbi sulle reali responsabilità.

Considerato che fra poco più di un mese ricomincerà la scuola,  temiamo un autunno movimentato per studenti e famiglie.




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