San Cipirello, la scuola "torna" in chiesa per festeggiare San Giuseppe.
Dopo anni di assenza, la scuola "torna" in chiesa per rivivere la festa di San Giuseppe, copatrono della città. Succede a San Cipirello, dove per un giorno la tanto agognata laicità della scuola lascia spazio alla partecipazione e al rispetto delle tradizioni locali e alla loro valorizzazione.
Grazie alla cabarbietà del parroco e al dialogo tra istituzioni scolastiche e istituzione religiosa, gli studenti torneranno, dopo anni di assenza, a partecipare alle celebrazioni in onore del Patriarca. Domani infatti, in chiesa madre alle ore 11.00, sarà celebrata la Santa Messa in onore del Santo, che sarà animata dai ragazzi stessi e alla quale parteciperanno studenti di diverse scuole.
La laicità della scuola ha allontanato le comunità scolastiche dalle tradizioni religiose. Ciò impone una necessaria riflessione sugli effetti di questo inopportuno allontanamento.
Se da un lato, infatti, la scuola è aperta al territorio, attenta alle tradizioni popolari, agli usi e ai costumi, dall' altro lato non può non ritenere parimenti importanti le tradizioni religiose. Quelle stesse tradizioni che identificano una comunità, la distinguono dalle altre, la connotano rispetto al proprio excursus sociale e culturale.
Laicità e identità dunque, possono essere considerate le due facce della stessa medaglia. La laicità che deve garantire a tutti gli stessi diritti e impedire ogni forma di discriminazione e l'identità attraverso la quale passa il processo di lnclusione e di integrazione.
In questo senso l'iniziativa va aprrezzata e
( speriamo ) replicata.
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