Palermo-Sciacca, interrogazione all'Ars: sulla sicurezza e la viabilità.
L' Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità disponga con urgenza le iniziative necessarie per verificare il livello di sicurezza della Palermo-Sciacca”, soprattutto nel tratto del viadotto Giacalone. Lo ha chiesto con una interrogazione urgente il capogruppo Pd all'Ars, Michele Catanzaro, raccogliendo il grido di allarme lanciato nelle scorse ore da tanti utenti che ogni giorno percorrono la SS624.
L'arteria stradale è molto frequentata dalle comunità locali ma anche da tantissimi pendolari che ogni giorno raggiungono la provincia di Palermo provenienti dal versante occidentale della provincia di Agrigento e da tutta l'area geografica della Valle del Belice.
Nei giorni scorsi, numerose segnalazioni video e fotografiche hanno mostrato lo stato di evidente degrado del basamento di uno dei pilastri del ponte Giacalone - dice Catanzaro - una situazione che al di là delle reazioni istintive del momento, richiede un approfondimento tecnico. Ho chiesto all'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità di sollecitare un urgente intervento dell'Anas per le opportune verifiche e per relazionare sul livello di sicurezza attuale. Ma occorre anche predisporre il costante monitoraggio di tutti i viadotti presenti nelle strade statali siciliane, gran parte dei quali sono stati realizzati negli anni Sessanta.
Invece di concentrarsi solo sul ponte sullo Stretto, il ministro Salvini venga a toccare con mano qual è lo stato delle strade e delle ferrovie siciliane. Pensi in modo concreto e senza slogan a migliorare le infrastrutture della nostra regione”, conclude il deputato.
Nello scorso autunno era stato proprio l' ex Assessore Provinciale Totò Alamia, a lanciare
l' allarme sulla sicurezza della Palermo-Sciacca. Alamia, che da amministratore si era tanto impegnato per completare
l' importante infrastruttura, riuscendo ad aprirla al traffico dopo l'inaugurazione del 1991, aveva messo in evidenza le carenze strutturali di alcuni tratti e l'erosione del manto stradale. Criticità che la stessa Città Metropolitana, attraverso Anas, già da tempo ha provato a mitigare, delimitando la carreggiata con birilli, con la segnaletica orizzontale provvisoria e posizionando segnali che indicano lavori in corso. Un rimedio temporaneo e precario, che comunque non lascia tranquilli i fruitori.
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