Lagalla: “Spiato e attaccato durante la campagna elettorale”


Tra le numerose ricerche nelle banche dati compiute dal luogotenente della guardia di finanza Pasquale Striano, una riguarderebbe Roberto Lagalla, attuale sindaco di Palermo. Lo spionaggio sarebbe avvenuto circa un mese prima della sua elezione. Il sindaco farebbe parte della lista degli 800 tra politici e vip controllati abusivamente.

“I fatti vanno certamente approfonditi nelle sedi opportune e, al riguardo, esprimo piena fiducia nell’operato della magistratura, alla quale spetta il compito di definire i contorni di questa vicenda e di fare convincente chiarezza” afferma Lagalla.

“Sarà necessario verificare se si sia di fronte alla sconsiderata iniziativa di un singolo ed infedele soggetto o se, al contrario, dietro questa attività di vero e proprio dossieraggio si nasconda una trama da scandagliare nei suoi pericolosi ed inaccettabili aspetti di delegittimazione di incolpevoli personaggi che rischiano di diventare strumentali bersagli di oscure e minacciose macchinazioni mediatiche”.

" Per quanto mi riguarda reputo sospetto apprendere dalla stampa che le informazioni che mi riguardano sarebbero state attinte nei giorni della campagna elettorale per sindaco di Palermo, peraltro in coincidenza di malevoli attacchi nei miei confronti ad opera di alcune e ben identificate testate giornalistiche".


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