Tassa sui rifiuti. Un vero salasso per i Siciliani. In Sicilia la TARI più cara d' Italia.
Non è un primato di cui vantarsi. La Sicilia è anche quest'anno la regione in cui si paga la tassa sui rifiuti (TARI) più cara di tutta Italia, a fronte si un servizio che in molti comuni è tutt'altro che ottimale. Il dato emerge da un report diffuso dall'osservatorio prezzi del movimento <<Cittadinanzattiva>>, che nell'isola, per la TARI, nel 2023, registra un costo medio a famiglia di 396 euro, rispetto ai 320 della media nazionale, con un aumento del 2,6% rispetto al 2022.
Catania è la Città con la TARI più alta in assoluto, con le famiglie catanesi costrette a pagare in media circa 600 euro l'anno, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Segue Messina con 453 euro di media per famiglia, Trapani con 427 euro e poi via via Agrigento (426 euro) Siracusa (413 euro) Ragusa (399 euro) Palermo (314) Enna (270) Caltanissetta (267).
Un Po meglio per quanto riguarda i dati sulla differenziata, con la stragrande maggioranza di comuni abbondantemente sopra la media del 65% di frazioni nobili recuperate. Tuttavia a penalizzare le percentuali sono i grossi centri e le Città Metropolitane, Palermo, Catania e Messina, dove spesso la differenziata non si fa o è organizzata male.
Ad incidere sull'esosità della Tari sono la mancanza degli inceneritori e la scarsità degli impianti per il trattamento dell'organico, che negli ultimi anni ha fatto raddoppiare il costo dello smaltimento per ogni tonnellata di umido, facendo lievitare ulteriormente il costo della TARI.
(BC)
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