Disservizi AST. Cittadinanza Attiva al fianco degli studenti: situazione grave e insostenibile.


Il Comitato Civico "Cittadinanza Attiva" esprime piena solidarietà agli studenti pendolari di San Cipirello e San Giuseppe Jato che, attraverso una lettera aperta, hanno deciso di denunciare pubblicamente i gravi disagi che quotidianamente sono costretti a subire a causa dei disservizi dell'AST sulle tratte San Cipirello – San Giuseppe Jato – Partinico e San Cipirello – San Giuseppe Jato – Palermo.

"La loro protesta - sottolinea Benedetto Caruso, uno dei componenti del comitato - non è soltanto legittima: è un importante atto di cittadinanza attiva".

"Parliamo di ragazze e ragazzi che ogni giorno devono raggiungere le scuole superiori, affrontando ritardi, corse insufficienti, mezzi sovraffollati, cancellazioni e condizioni di viaggio che incidono direttamente sul loro rendimento e, di conseguenza, sul diritto allo studio e sulla loro serenità".

"Non è accettabile che degli studenti debbano arrivare a scuola in ritardo, rimanere a terra perché il mezzo è pieno o attendere per ore a causa di una corsa saltata. Ancora meno accettabile è che situazioni di questo tipo diventino la normalità".

"Il trasporto pubblico scolastico non è un servizio secondario: è una condizione essenziale per garantire concretamente il diritto allo studio.
Gli studenti della Valle dello Jato chiedono semplicemente un servizio efficiente, puntuale e dignitoso. Chiedono di poter andare a scuola e tornare a casa senza dover affrontare ogni giorno l'incertezza di una corsa che potrebbe non esserci o di un autobus che potrebbe non essere sufficiente a trasportare tutti".

"Il Comitato Civico Cittadinanza Attiva - continua Caruso - si schiera al loro fianco e sostiene con convinzione le loro richieste.
Chiedendo all'AST, alla Regione Siciliana e a tutte le istituzioni competenti di ascoltare la voce degli studenti e di intervenire con urgenza per garantire un servizio adeguato alle reali esigenze del territorio".

"Non servono promesse o soluzioni temporanee. Servono corse sufficienti, mezzi adeguati, puntualità, continuità e programmazione".

"La Valle dello Jato non può essere considerata un territorio di serie B e i suoi giovani non possono essere costretti a pagare sulla propria pelle le inefficienze del trasporto pubblico".

Il diritto allo studio passa anche da un autobus che arriva, parte e porta gli studenti a destinazione. E proprio agli studenti pendolari si rivolge il comitato ai quali dice: "non siete soli. La vostra voce è anche la nostra voce".

"Nelle more - conclude Caruso - chiediamo ai due presidenti dei consigli comunali di convocare un consiglio comunale congiunto e aperto, che consenta un sereno confronto con studenti e famiglie, durante il quale valutare possibile azioni a tutela dei diritti dei ragazzi.

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