San Giuseppe Jato, sequestro record di 100 cani.Vivevano in condizioni di degrado.
La notizia è stata accolta come una liberazione, la fine di un incubo per tanti residenti della zona, che da tempo chiedevano interventi delle autorità sanitarie, perché costretti a convivere con una puzza insopportabile.
E le continue denunce finalmente hanno prodotto i risultati sperati sia per gli animali che per le persone.
Stamattina un intervento congiunto di Carabinieri e volontari della Lega Anti Vivisezione (LAV), ha portato al sequestro di circa cento cani detenuti in condizioni gravemente incompatibili con il loro benessere all'interno di una struttura situata nel comune di San Giuseppe Jato.
Gli animali, appartenenti a due anziani coniugi, sono stati trovati in uno stato di forte denutrizione e costretti a vivere tra sporcizia, rifiuti ed escrementi, in un contesto di totale degrado igienico-sanitario.
Durante il sopralluogo, i militari e gli operatori della LAV hanno riscontrato condizioni tali da rendere necessario il sequestro degli animali per tutelarne la salute e l'incolumità.
Molti dei cani presentavano evidenti segni di malnutrizione e apparivano debilitati. Gli spazi in cui erano custoditi risultavano privi delle minime condizioni di igiene e non idonei ad assicurare cure, alimentazione e riparo adeguati. Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore, consentendo di mettere in sicurezza tutti gli esemplari presenti.
Dopo il sequestro, i cani, tutti senza microchip, sono stati affidati a strutture e associazioni specializzate, dove riceveranno le cure veterinarie necessarie, un'alimentazione adeguata e un percorso di riabilitazione. Le loro condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni per valutare eventuali ulteriori interventi sanitari.
L'autorità giudiziaria è stata informata dell'accaduto e procederà con gli accertamenti del caso per verificare eventuali responsabilità. I due proprietari dovranno ora rispondere delle contestazioni che saranno formulate sulla base degli esiti delle indagini.
L'operazione rappresenta un importante intervento a tutela del benessere animale e richiama ancora una volta l'attenzione sulla necessità di contrastare situazioni di maltrattamento e detenzione incompatibili con le esigenze degli animali, promuovendo controlli capillari e una maggiore sensibilizzazione sul rispetto dei loro diritti.
Da quanto si apprende i proprietari in questi anni sono stati finanziati da associazioni e noti influencer, senza l' aiuto dei quali non avrebbero potuto godere della protezione necessaria a ritardare il provvedimento di oggi.
In tanti adesso, alla luce delle condizioni emerse, chiedono come sia stato gestito l' enorme flusso di denaro arrivato nella disponibilità dei due anziani.
(Redaz.)
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