Politica, il caso Cuffaro e i possibili scenari. Quale futuro per il governo regionale?
Ma è impensabile che il centro destra ricada nello stesso errore del 2012, quando a seguito della vicenda giudiziaria che coinvolse l'allora governatore Raffaele Lombardo e delle conseguenti dimissioni dello stesso, perse le elezioni regionali. Un risultato favorito dall'onda emotiva e da un forte sentimento di indignazione che spinse gli elettori siciliani a votare per il centro sinistra e per Rosario Crocetta. Oltretutto, a differenza del citato precedente, ad essere coinvolto stavolta non è il governatore in carica bensì pezzi della sua maggioranza.
Forti di questa esperienza, i dirigenti regionali dei partiti di governo hanno provato a spiegare alla premier che si tratta di una via impossibile da praticare. Ma è inevitabile che arrivino ulteriori iniziative oltre a quelle che hanno portato all'allontanamento dei tre burocrati coinvolti nell'inchiesta.
Più complicati e per questo meno probabili gli altri due scenari. Uno, l'azzeramento della giunta, spingerebbe Schifani a comporre un governo con figure di alto profilo, magari tecnici e comunque non politici, per poi provare a verificare in parlamento l'esistenza di una maggioranza pronta a sostenere questo nuovo governo. Ma qui non mancherebbero certo le incognite e il percorso potrebbe essere tutt'altro che scontato.
L'ultimo scenario, ovvero le dimissioni di Schifani e nuove elezioni, ad oggi sembra il meno probabile, proprio per i motivi già citati, ma paradossalmente sarebbe quello più efficace in termini di segnali ai siciliani, che si aspettano un vero cambiamento ed una politica rinnovata e finalmente pulita.
( Redaz.)
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